Liturgia della Domenica 25 Gennaio - Il commento di Don Claudio

Matteo 4, 12-23

 

Gesu e apostoli retiSiamo al quarto capitolo del Vangelo di Matteo, il Vangelo di riferimento per questo anno liturgico.  

Ci sono delle coordinate ben precise che vanno a situare l’inizio possiamo dire del ministero di Gesù nella Galilea delle Genti, oltre il fiume Giordano, a Cafarnao; e il primo inciso che risuona è: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

Un invito rivolto a quanti stanno ad ascoltare questo giovane rabbì, un invito rivolto a ciascuno di noi. Sempre abbiamo bisogno di conversione! Sempre dobbiamo mettere a fuoco che il regno dei cieli è vicino, la presenza del Signore si fa incontro a noi. Se il Battista predicava e battezzava lungo il Giordano, Gesù è maestro che si mette in movimento, che va incontro all’uomo, nella sua quotidianità. 

Non a caso, è proprio sul loro luogo di lavoro, che chiama i primi discepoli. Di certo saranno stati a sentire il Battista, ne saranno divenuti simpatizzanti... ma oggi qui, il Figlio di Dio rivolge a loro un invito chiaro: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”. Una chiamata che non è riservata ad alcuni, ma oggi il Signore a ciascuno di noi, dove viviamo la nostra quotidianità, ripete: “Venite dietro a me”. 

Che cosa significa oggi essere cristiani (?), vivere il Vangelo, se non  andare dietro a Gesù... lui davanti, guida il cammino! Lui rimane il nostro punto di riferimento, la nostra bussola... e la sua chiamata, la sua Parola, è rivolta a tutti gli uomini. Non a caso questo suo andare si colloca in un territorio lontano da Gerusalemme che considerava la Galilea delle genti, incrocio di popoli... e quindi territorio impuro. 

Vieni dietro a me, ti farò pescatore di uomini! Il Vangelo oggi passa, si incarna in uomini e donne che vivono concretamente questa chiamata.

Nel celebrare la 7^ Domenica della Parola di Dio possiamo una volta di più chiederci che posto occupa la Bibbia in quella che è la quotidianità fatta di ascolto, di scelte, di impegni, di incontri… la Parola come punto di riferimento, come confronti nel nostro dirci cristiani.  

Quanto la Bibbia fa parte della nostra giornata? Talvolta, ce lo dobbiamo dire senza vergogna, non conosciamo i libri (73) che compongono la Bibbia, che di certo è presente nelle nostre case ma che rimane libro chiuso, non letto, non ascoltato, non pregato… 

Ci sono mille modi per leggere, conoscere e meditare la Parola di Dio. Una lettura continuativa di un libro, la liturgia della Parola del giorno … testi, anche molto semplici, che ci possono aiutare ad entrare in quello che è il contesto di un libro biblico, nel suo genere letterario, perchè nella Bibbia possiamo trovare, il racconto storico, il brano poetico, la preghiera, l’insegnamento dato attraverso l’esperienza fatta dal Popolo di Israele. 

Oggi innumerevoli anche sono i libri mensili o bimestrali che riportano, giorno per giorno, tutta la liturgia della parola e brevi commenti… Prendiamoci un impegno per fare in modo che la nostra vita abbia familiarità con la Parola che è Gesù stesso e che può rischiarare la nostra quotidinità.