Liturgia della Domenica 7 Giugno - Il commento di Don Claudio

Giovanni 6, 51-58

 

CorpusDomini giugno 26Capitolo 6 del Vangelo di Giovanni. Capitolo dedicato al pane della vita. A Gesù che dice di se’, lo abbiamo sentito, “Io sono il pane vivo”. Giovanni, nel suo Vangelo non racconta, come accade nei Vangeli sinottici, Matteo, Marco e Luca, non racconta l’ultima cena e la conseguente istituzione dell’Eucaristia, ma dedica un capitolo intero, a partire dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci, a quel pane che è Egli stesso, il suo corpo, la sua carne… e che se mangiato dà la vita eterna. 

Il pane della vita! Il cibo che sostiene il popolo di Dio che è la Chiesa. L’Eucaristia… Ciò che fa la Chiesa è l’Eucaristia e l’Eucaristia fa la Chiesa… 

Proviamo brevemente a soffermarci sul dono del pane eucaristico. Quale posto trova nella nostra vita di cristiani? Quale importanza diamo a Gesù realmente presente nell’Eucaristia? 

Quante volte le nostre chiese, veri scrigni d’arte, che custodiscono la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia, corrono il rischio di diventare musei per turisti mordi e fuggi. 

Tutti a fotografare, a pendere dalle labbra delle guide e praticamente quasi nessuno che passa davanti al Tabernacolo per una preghiera, un momento di raccoglimento, una sosta. Chissà se chi con grande sacrificio ha costruito questi monumenti portava in cuor proprio questa smania tipica dei turisti o se invece era autenticamente preoccupato di rendere lode a Dio con queste opere che custodiscono la presenza dell’Altissimo e dovrebbero far nascere la preghiera… anche perché luoghi costruiti con un’attenzione a mantenere il silenzio. 

San Carlo Acutis, giovane di 15 anni, giovane dei nostri giorni, appassionato di informatica, ha fatto dell’Eucaristia uno dei pilastri della propria fede. Egli la definiva autostrada verso il cielo. 

Nella sua giovane esistenza, insieme alla devozione per Maria, amava Gesù presente nel Santissimo Sacramento. Ebbe la capacità di fare una ricerca sui miracoli eucaristici e di ideare e realizzare una mostra che raccontasse questi miracoli dove Gesù, in maniera ancor più tangibile, ha parlato a preti increduli, a comunità in preghiera, a uomini e donne che sono stati raggiunti da questo dono di grazia. 

A volte ci dimentichiamo come l’Eucaristia… sia presente in tutte le nostre comunità. Gesù è presente nel pane custodito nel tabernacolo. Quante volte ci capita di passare davanti ad una chiesa… impegniamoci a fare visita a Gesù nascosto, come lo chiamava san Francesco Marto, uno dei pastorelli di Fatima. Non abbiamo paura di sprecare tempo, in silenzio, davanti alla presenza reale di Gesù… a Lui portiamo la nostra vita, i nostri grazie, quello che ci sta a cuore, le preoccupazioni, i nostri cari…

“Io sono il pane vivo e chi mangia di me rimane in me e io in lui”. Ripetiamolo spesso dentro di noi e ricorriamo a Colui che solo sfama la nostra fame di relazioni, di affetti, di abbracci, di parola, di felicità… in definitiva fame di Gesù che per noi si fa cibo e bevanda nutrendo il nostro cammino interiore proteso verso l’eternità.