Liturgia della Domenica 24 Dicembre - Il Commento di Don Claudio

gesu bambinoÈ abbastanza improbabile oggi vedere persone che armate di carta geografica o atlante stradale si mettono a cercare una località, un luogo da raggiungere in auto. Oggi con Google maps, si impostano le coordinate: luogo, via e numero civico e seguendo le indicazioni sul display o ascoltando la voce guida si arriva a destinazione. Fra 600 metri alla rotonda prendi la seconda uscita… prosegui spostandoti leggermente a sinistra… e, se sbagli, si ricalcola e si riparte! 

Trasliamo il tutto alla pagina del Vangelo di oggi. Non Google maps ma Vangelo maps. Coordinate non tanto geografiche, anche forse …, ma indicazioni che travalicano lo spazio e il tempo e arrivano a noi per essere inserite nel navigatore della nostra vita. Sono indicazioni di spessore, pesanti e al contempo alla portata di tutti. Sette nomi, quasi a indicare la pienezza, la totalità… e un Vangelo che diventa luce che rischiara il cammino verso Betlemme.

Gabriele, Dio, Galilea, Nazaret, (casa di) Davide, Giuseppe e infine Maria. 

L’Altissimo che entra nella storia, spacca, destabilizza, mette sottosopra la vita di una giovane, del suo fidanzato e di quanti, non senza timore, accettano la sfida.

Che cos’è il Natale? Festa di famiglia? Festa dei bambini? Luci e colori che riempiono le strade? Natale è poesia? … se fosse tutto questo, o solo questo, … se Natale è l’irruzione di Dio nella storia di Maria prima, e nella nostra storia poi, allora non c’è limitazione che possa impedirci di celebrare il mistero di un Dio che si fa bambino.

Si, perché Natale è festa di compleanno di un Dio che si fa presente nella storia degli uomini. E lo fa attraverso quelle sette parole che richiamano alla storicità di un evento, che l’evangelista Luca preciserà ancora meglio pochi versetti dopo, e lo farà per la disponibilità di chi, come noi, ha avanzato le sue perplessità, i suoi timori, le sue paure… ma alla fine si è arreso all’amore di Dio.

Quante volte abbiamo bisogno di ricalcolare il percorso… perché pensiamo di conoscere dove si trova Betlemme, di sapere quale sia la strada percorribile, magari la più veloce, la meno trafficata, la più breve… ma dobbiamo sempre ripartire dal primo giorno di avvento, dal primo giorno della novena, dalle ore che ci separano da questo Natale che oramai è qui… perché arrivare a Betlemme non è mai scontato o facile. 

Occorre lasciarsi interpellare dalla sfida che Dio ci lancia… scorgere in Gabriele, in Dio stesso, in Galilea, a Nazaret, nella casa di Davide, in Giuseppe e Maria tutto ciò che fa autentico il Natale. 

 

Che ha bisogno si, anche della festa esteriore ma necessita soprattutto della disponibilità del nostro cuore, ai giorni nostri spesso affaticato dal dolore, dalla sofferenza, dalle incertezze, dai dubbi, dalla paura. Non temere. Oggi il Signore ci ripete questo invito “non temere” … fidati di me! Nulla è impossibile a Dio … ai benpensanti che hanno da ridire su questa storia di amore, a quanti guardano con sospetto al Natale che nasce dall’incontro di un Dio bambino con la mia vita, a chi vorrebbe anestetizzarci con altri Natali … noi ci sentiamo rassicurati dalla certezza che nulla è impossibile a Dio per chi sa fidarsi di Lui, per chi in Lui confida, per chi piega le ginocchia davanti al Bambino di Betlemme. Se abbiamo perso tempo, se pensavamo di essere sulla strada giusta, se volevamo evitare le attese…. le poche ore che ci separano dal Natale siano l’occasione giusta per ricalcolare il percorso, non tralasciando il Vangelo maps, capitolo 1 di Luca, e per arrivare a Betlemme forti della sua presenza che non ci abbandona mai.